venerdì 22 giugno 2012

Crostata di asparagi e fagiolini


Ecco un’altra torta salata, sempre presa dal libro di Michel Roux…in realtà il ripieno, a parte gli asparagi è completamente diverso, la briseé invece è proprio la sua ricetta…è molto buona, friabile  e saporita, penso che d’ora in poi sarà la mia preferita!

Per la pasta briseé:  (da “Frolla e Sfoglia”di Michel Roux)

250 gr di farina 00
150 gr di burro
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di zucchero
1 uovo intero
1 cucchiaio di latte freddo

Versate la farina sul piano di lavoro, mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo e mescolateli lavorandoli con la punta delle dita. Incorporare pano piano la farina lavorando delicatamente. Aggiungete ,se necessario (se l’uovo fosse piccolo), il latte ed amalgamate il tutto. Lavorate finchè è liscio, formate una palla e riponete in frigo per qualche ora.

Per il ripieno:

2 cucchiai di olio evo
1 porro
1 manciata di fagiolini
1 mazzo di asparagi sottili
2 uova intere
1 tuorlo
60 gr di parmigiano grattugiato
100 ml di latte intero
100 ml di panna liquida
sale, pepe e timo

Stendere la pasta di 3-4 millimetri e rivestire una teglia rettangolare con fondo removibile di 35 x 11. Mettere in frigo per almeno 20 minuti.
Nel frattempo sbollentare in acqua salata i fagiolini e gli asparagi puliti; rinfrescarli e scolarli bene. Devono essere croccanti. In una casseruola far andare il porro a fuoco basso con l’olio, salare e pepare. In una terrina sbattere le uova con il parmigiano, il latte e la panna. Unirci il porro, versare nel guscio da cuocere, disporci sopra gli asparagi ed i fagiolini, spolverizzare di timo e pepe  ed infornare fino a doratura.





martedì 19 giugno 2012

Ma-che-buono al cioccolato bianco e fragole

 
Questo piccolo dessert è veramente semplicissimo, anche chi non ama cucinare o chi non ha voglia di fare cose complicate o di accendere il forno, con pochissima difficoltà,  può preparare un dolcetto freschissimo e buono da servire in mille occasioni.
In realtà questa ricetta è fatta apposta per Annarè...io non amo molto i contest, ma ad il suo “primo” non potevo certo dire di no! Una delle prime immagini che mi ha affascinata appena mi sono affacciata a questo mondo di foodblogs è stata proprio quella di un suo dolce:..le sue “delizie al limone”..bellissime, come tutte le sue ricette napoletane. Anna non è solo brava a cucinare, è una persona bella, gentile, sincera..come ce ne sono poche. Con lei, nonostante l’amicizia solo “virtuale”, non ci sono mai stati equivoci, mai fraintendimenti, cosa purtroppo rara in questo mondo...è fatta così, semplice come tutte le cose buone che fa!


 Ingredienti: (per 4/6 porzioni)

320 ml di panna liquida fresca
100 gr di cioccolato bianco di ottima qualità
1 cucchiaio di sciroppo di menta (con vero estratto di menta)
una decina di fragole di media grandezza
un cucchiaio di zucchero a velo
fragole per decorare


Tritare il cioccolato e metterlo in una terrina. Portare la panna con il cucchiaio di menta ad inizio bollore e versare sul cioccolato. Mescolare bene fino a completo scioglimento. Far raffreddare in frigo per non meno di 4 ore. Montare con fruste elettriche fino ad ottenere una crema liscia e setosa, non di più. e disporla, aiutandosi se si vuole con una tasca per pasticceria in coppette o bicchieri. Da parte lavare le fragole e passarle al mixer con lo zucchero, con il composto ottenuto guarnire la crema porzionata. Servire ben fredda con qualche fragola di accompagnamento.



giovedì 14 giugno 2012

Torta di frutta mista




Questa ricetta non è mia, me l’ha data un’amica di cucina, Sandra, consigliandomi di farla aspettandomi un dolce semplice, campagnolo o come ha detto lei...da “pic-nic”!
Forse l’aspetto di questo dolce può essere definito campagnolo o da gita all’aria aperta..in realtà questa magnifica torta un po’ rustica è molto più raffinata di quel che si creda.
Non solo è buonissima, ma anche adatta, servita con un po’ di ottima panna o crema inglese, ad un buon fine pasto.
L’impasto è molto versatile, potrebbe essere perfetto anche con mele e uvette, o con pere e cioccolato o anche con un solo tipo di frutta; fragole, ciliegie, prugne…direi con tutto quello che si desidera.
Alla ricetta, tratta da un vecchio numero de “La Cucina Italiana” ho fatto alcune piccole varianti; ho sostituito lo zucchero semolato con quello di canna, le ciliegie (considerato la stagione ho voluto approfittarne) alle prugne ed ho aggiunto un cucchiaio di brandy, che secondo me sta proprio bene!


 Ingredienti:

2 pesche
4 albicocche
una manciata di ciliegie
150 gr di burro
150 gr di zucchero di canna
2 uova intere
2 tuorli
100 gr di farina 00
80 gr di fecola di patate
mezza bustina di lievito in polvere
un pizzico di sale
un pizzico di vaniglia semi
un cucchiaio di brandy
zucchero a velo e frutta fresca per decorare


Lavare, asciugare, denocciolare (se necessario) la frutta e tagliarla a spicchi o pezzi.
Nel frattempo, sbattere bene lo zucchero con il burro morbido a pezzetti, aggiungere una alla volta le uova intere ed  i tuorli fino a che non è tutto ben amalgamato. Non unire il successivo se il precedente non è ben incorporato. Unire la vaniglia, il brandy, il sale e per ultimo le farine setacciate con il lievito; mescolare giusto per amalgamare il tutto, non di più.
Stendere il composto, piuttosto sodo, in una teglia imburrata ed infarinata di 28-30 cm, disporre la frutta alternando le varie qualità, infornare a 180°C per 40 minuti circa, comunque fino a che, infilando uno stecchino nell’impasto questo non ne uscirà ben asciutto Spolverizzare di zucchero a velo e qualche spicchio o pezzo di frutta.
E’ buona calda, tiepida e fredda!! 


Non so se Sandra mi promuove, comunque sia questa fetta la dedico a lei ed a tutti suoi bellissimi progetti!!^__^

lunedì 11 giugno 2012

Treccia al limone con crema di mandorle


Forse questa non è proprio una ricetta estiva, ma ieri c’era un tempo talmente grigio ed autunnale che mi è venuta voglia di fare qualcosa di lievitato e soprattutto di ricco e buono…girovagando su Pan per Focaccia mi sono imbattuta in questa bellissima ricetta di Adriano Continisio che non conoscevo, riproposta in diversa (e altrettanto buona!) versione . Io mi sono attenuta alla ricetta originale, nelle dosi e nell’esecuzione, mentre ho fatto qualche modifica per quanto riguarda gli aromi. La ricetta originale con perfetta spiegazione sull’intreccio la trovate nel blog di Adriano; io per comodità mia la riscrivo con le mie piccole varianti.
Questa treccia è favolosa, perfetta per la colazione ma anche per una ricchissima merenda, da rifare assolutamente, magari all’originale gusto arancia…


Per l’impasto:

500 gr farina ( 400 farina manitoba, 100 farina 0)
150 gr latte
80 gr zucchero
100 gr burro
60 gr scorzetta di limone candita
2 uova
2 tuorli
8 gr sale
6 gr lievito fresco
1 cucchiaino miele di limone
1 cucchiaio di cognac
mandorle tritate

Per la crema di mandorle:

80 gr farina di mandorle con 2 armelline
80 gr burro morbido
70 gr zucchero
8 gr amido di mais
1 albume
1 pizzico di sale

Per la finitura:

1 uovo sbattuto
50 gr di mandorle tritate
2 cucchiai di granella di zucchero


Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme al miele ed unirlo a 150 gr di farina. Farlo gonfiare coperto, in ambiente tiepido circa 30 minuti.

Intanto tritiamo bene la scorza di limone ed impastiamola con 20 gr di burro.
Riprendiamo l’impasto, aggiungiamoci un uovo, poca farina e, se si possiede impastatrice, far andare a velocità 1 per far compattare la massa. Aggiungere l’altro uovo intero, un tuorlo, lo zucchero, la farina e alla fine l’ultimo tuorlo ed il sale. Far incordare bene. Aggiungere la pasta di limone ed il burro morbido poco alla volta. Mettere il liquore. Impastare finchè la massa è liscia ed elastica. Coprire e far triplicare a 28°C.
Intanto prepariamo la crema di farcitura amalgamando a freddo tutti gli ingredienti.
Riprendere l’impasto e stenderlo in un rettangolo che ripiegheremo in tre come per la sfoglia. Ristendere in un lungo rettangolo, farcire di crema lasciando un cm di spazio sui 2 lati corti ed uno lungo, arrotolare partendo da quello farcito e sigillare bene.
Tagliare il rotolo in due parti, sigillare le estremità tagliate e tagliare i 2 rotoli ottenuti nel verso della lunghezza lasciando un poco di attaccatura ad una estremità.
Fare una treccia, disporla su una teglia lunga o arrotolata come ho fatto io, coprire con pellicola e farla lievitare fino al raddoppio in luogo tiepido. Spennellare di uovo sbattuto, distribuire sopra mandorle tritate o a filetti, granella di zucchero e cuocere a 180°C fino a doratura.



mercoledì 6 giugno 2012

Crostata alla rosa

 
Questa è una torta delicatissima..non è proprio velocissima da fare ma vi assicuro che tanta fatica sarà ricompensata da tanta bontà!
In realtà la ricetta, l’ho presa qui, nel  forum del La Cucina Italiana, ho solo cambiato gli aromi delle diverse preparazioni, ma in fondo quello che mi interessava era provare questa consistenza che si crea tra un guscio sottilissimo di frolla ed un ripieno di biscotto “sponge”, che è talmente vellutato e morbido che non necessita di alcuna bagna. Il risultato è sorprendente! Rifarò al più presto questa crostata con farcitura al cioccolato e biscotto al pistacchio..intanto vi spiego bene questa versione freschissima alla rosa…
Per la base alla rosa:

250 gr di farina 00
125 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
1 uovo intero medio-piccolo
un pizzico di sale
1 cucchiaio di sciroppo di rose
mezzo cucchiaino di fiori misti spezie

Impastare come una normale frolla aggiungendo alla fine i fiori. Fare un panetto e mettere in frigo per almeno un’ora. Stendere sottilmente in un anello per crostata di 22 cm adagiato su teglia rivestita di carta forno. Far riposare in frigo per mezz’ora  e cuocere in bianco per 20 minuti circa a 170°C. Togliere i “fagioli” o simili e far asciugare ancora qualche minuti a temperatura più bassa.


Per il biscotto alla rosa:

5 tuorli
80 gr di zucchero a velo
35 ml di sciroppo di rose
40 gr di zucchero semolato
5 albumi
60 gr di farina 00
60 gr di fecola

Lavorare bene i tuorli con lo zucchero a velo. Aggiungere lo sciroppo di rose. Montare gli albumi con lo zucchero semolato a meringa non troppo soda. Incorporare i due composti delicatamente con una spatola, e prima che il composto sia omogeneo inserire le farine setacciate colando dall’alto verso il basso. Cuocere  in un cerchio alto 4 cm e di 22 cm di diametro o in una teglia con il fondo removibile per 3-4 minuti a 200°C e fino a fine cottura a 180°. Appena freddo avvolgerlo in carta pellicola perché non perda umidità.

Per la farcitura alla panna aromatizzata:

200 ml di panna fresca
2 cucchiai di sciroppo di rose
Mezzo foglio di gelatina

Sciogliere la gelatina ammollata in acqua fredda e ben strizzata in 2 o 3 cucchiaiate di panna scaldata a 40°. Nel frattempo montare a tre quarti il resto della panna con lo sciroppo, unirne 2 cucchiaiate a quella con gelatina nel frattempo intiepidita (28°) e riversare il tutto nella panna in montaggio. Montare ancora poco e farcire il biscotto tagliato in due. Tenerne da parte un po’ per incollare il biscotto al guscio di frolla.





























Per la pre-glassatura:

5 cucchiai di confettura di albicocche
Acqua q.b.
1 foglio di gelatina 

Stemperare con poca acqua la confettura in un pentolino, aggiungere la gelatina precedentemente ammollata e ben strizzata, mescolare bene, filtrare e far raffreddare in frigo per 10 minuti.
Usarla come “stucco” facendola colare sul dolce. Far raffreddare per qualche ora in frigo.

 



























Per la glassatura al cioccolato bianco:

250 gr di cioccolato bianco
200 ml di panna liquida
1 cucchiaio di sciroppo di rose
2 fogli di gelatina 

Scaldare bene la panna con lo sciroppo, aggiungere il cioccolato bianco, far sciogliere ed unire la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata mescolando bene. Filtrare e glassare il biscotto farcito posizionandolo su una griglia sopra ad un contenitore. Versare la copertura alla temperatura di 35° in tre passaggi, filtrando ogni volta prima della colata.
Quando la glassa è ancora morbida decorare il dolce con una piccola rosa zuccherata e far raffreddare in frigorifero.
Prima di servire stendere la farcitura tenuta da parte sulla frolla, assemblare il dolce posizionandoci il biscotto glassato e decorato.
Rifinire il bordo, se si vuole, con un cordoncino di pasta di pistacchio o di mandorle.